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Indiana Jones e l’Antico Cerchio: la recensione di un’avventura epica

Data di uscita: 9 dicembre 2024 (Xbox, PC), 17 aprile 2025 (PS5)
Piattaforme: Xbox Series X|S, PC (Steam), PS5
Sviluppatore: MachineGames

Indiana Jones e l'antico Cerchio: Standard Edition PS5

8.8/10
PUNTEGGIO ESPERTO
  • Svela uno dei più grandi misteri della storia in Indiana Jones e l’antico Cerchio, un’avventura in soggettiva per giocatore singolo ambientata tra gli eventi di I predatori dell’arca perduta e L’ultima crociata.
  • Vivi l’avventura nei panni di Indiana Jones: troverai un’emozionante storia ricca di esplorazione, azione coinvolgente e intriganti enigmi.
  • Viaggia passando dalle sale del Marshall College al cuore del Vaticano, alle Piramidi d’Egitto, ai templi sommersi di Sukhothai e oltre ancora.
  • La frusta, marchio di fabbrica di Indiana Jones, rimane al centro del suo equipaggiamento e può essere utilizzata per distrarre, disarmare e attaccare i nemici
  • Avventurati in un mix dinamico di gameplay lineare e narrativo e di mappe aperte
  • Passa alla Premium Edition per ottenere fino a 2 giorni di accesso anticipato e il DLC della storia Indiana Jones e l’antico Cerchio: L’Ordine dei Giganti. Otterrai anche un artbook digitale e gli iconici abiti Tempio maledetto di Indy presenti nel film Indiana Jones e il tempio maledetto.
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Da quando ho consumato la mia VHS di Indiana Jones e l’Ultima Crociata da bambino, il Dr. Jones è stato il mio eroe: un archeologo che risolve enigmi, pesta nazisti e sfugge a massi rotolanti con un ghigno. Come appassionato di giochi open world come Assassin’s Creed e avventure come Uncharted, aspettavo Indiana Jones e l’Antico Cerchio con il fiato sospeso. Dopo aver esplorato tombe polverose e città storiche per quasi 20 ore, posso dirlo: MachineGames ha riportato Indy al suo apice, con un’avventura che sembra un film perduto della trilogia originale. Non è perfetto – inciampa su furtività e qualche puzzle – ma mi ha fatto sorridere come uno scolaretto. Preparate la frusta, si parte!

Indiana Jones e l’Antico Cerchio – Indice dei Contenuti

  1. Introduzione: Indy torna in grande stile
  2. Trama e Ambientazione: Una corsa contro i nazisti
  3. Gameplay: Frusta, pugni e enigmi
  4. Progressione e Personalizzazione: Diventare Indy
  5. Esplorazione e Missioni: Un mondo da scoprire
  6. Estetica e Tecnica: Bellezza e qualche intoppo
  7. Multiplayer e Social: Un’avventura solitaria
  8. Confronto con la Saga: Il vero erede di Raiders
  9. Conclusioni: Per chi è questo gioco?
  10. Voto Finale e Considerazioni Personali
  11. Domande Frequenti

1. Introduzione: Indy torna in grande stile

Corre l’anno 1937, e il leggendario archeologo Indiana Jones è tornato per una nuova avventura in Indiana Jones e l’Antico Cerchio. Sviluppato da MachineGames, maestri di Wolfenstein, il gioco si colloca tra I Predatori dell’Arca Perduta e L’Ultima Crociata, promettendo un’esperienza che cattura l’essenza di Indy: enigmi, esplorazione e nazisti da malmenare. Come fan della saga e di giochi open world, ero curioso di vedere se questo titolo potesse rivaleggiare con i classici di Spielberg. Spoiler: è un viaggio che mi ha fatto esultare, anche se non senza qualche scivolone.

2. Trama e Ambientazione: Una corsa contro i nazisti

La storia inizia con un furto al Marshall College: un artefatto apparentemente insignificante viene rubato da Locus, un colosso doppiato dal compianto Tony Todd. Indy si lancia in una caccia globale per recuperare l’oggetto, legato al misterioso “Antico Cerchio”, un potere antico che i nazisti vogliono sfruttare. La narrazione, ambientata tra Raiders e Crusade, è un omaggio ai film classici: c’è il cattivo nazista Emmerich Voss (un superbo Marios Gavrilis), una corsa contro il tempo e un mix di storia e misticismo. Non è profonda come un The Last of Us, ma è avvincente e fedele al tono scanzonato di Indy.

L’ambientazione è un trionfo. Dai corridoi polverosi del Marshall College alle catacombe del Vaticano, dalle piramidi di Giza ai templi di Sukhothai, ogni luogo è curato nei minimi dettagli. Gli ambienti open world, come il Vaticano o l’Egitto, pullulano di segreti, da bacheche con volantini a reliquie nascoste. Il contrasto tra biomi – deserti aridi, giungle umide, montagne innevate – rende l’esplorazione un piacere, con una colonna sonora di Gordy Haab che richiama John Williams senza copiarlo.

3. Gameplay: Frusta, pugni e enigmi

Il gameplay di Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un mix di esplorazione, furtività, combattimento e puzzle. La prospettiva in prima persona è una scelta audace: ti fa sentire Indy, scrutando tombe o afferrando oggetti. La frusta è il cuore del gioco: la usi per oscillare, disarmare nemici o trascinarli. I combattimenti sono brutali ma non violenti, con pugni che sembrano colpire “un mazzo di sedano” grazie a effetti sonori perfetti. Puoi parare, contrattaccare o usare oggetti ambientali, come bottiglie o pale, per un tocco alla Jackie Chan.

La furtività è centrale: travestimenti (es. prete al Vaticano) e nascondigli permettono di evitare guardie, ma l’IA nemica è semplicistica, con coni visivi limitati che rendono lo stealth fin troppo facile. I puzzle, da glifi a leve, sono soddisfacenti ma raramente complessi; un sistema di suggerimenti tramite la macchina fotografica di Indy è un’aggiunta elegante. Le sezioni platform, con salti e arrampicate, soffrono di transizioni goffe tra prima e terza persona. Le armi da fuoco, come il revolver, sono marginali e deludenti: sparare è un’opzione, ma Indy brilla con la frusta e i pugni.

4. Progressione e Personalizzazione: Diventare Indy

La progressione si basa sugli “Adventure Points”, guadagnati risolvendo puzzle, scattando foto o trovando segreti. Questi sbloccano abilità come maggiore salute, stamina o mosse speciali (es. recuperare il cappello dopo un knockout). Non è un RPG complesso, ma evita il grinding, premiando l’esplorazione. Puoi potenziare la frusta o il revolver, ma l’equipaggiamento è limitato: Indy non ha alberi di abilità elaborati, e questo mantiene il focus sull’avventura.

La personalizzazione è minima ma azzeccata. Puoi scegliere il look di Indy (es. l’iconico outfit di Tempio Maledetto con l’edizione Premium) e modificare il diario, che funge da guida con appunti e foto. Manca un editor di personaggi, ma il doppiaggio di Troy Baker, che imita un Harrison Ford giovane, ti fa sentire Indy in ogni momento. Ho adorato scattare foto alle piramidi o leggere note storiche nel diario: dettagli che immergono nell’archeologia.

Indy usa la frusta in Indiana Jones e l’Antico Cerchio

5. Esplorazione e Missioni: Un mondo da scoprire

Indiana Jones e l’Antico Cerchio alterna missioni lineari, come inseguimenti in barca, a zone open world come il Vaticano o Giza. Queste aree sono dense di segreti: tombe nascoste, collectible (es. artefatti, lettere) e missioni secondarie, come trovare un gatto smarrito o infiltrarsi in un campo nazista. Tuttavia, alcune side quest sono generiche e ricordano il “bloat” di giochi Ubisoft, diluendo l’esperienza. Concentrarsi sulla storia principale, che dura circa 15-20 ore, è la scelta migliore.

L’esplorazione è il punto forte: scalare mura, oscillare con la frusta o nuotare in caverne è un piacere, anche se la mancanza di indicatori chiari (niente “vernice gialla”) può confondere. Ho passato ore a perdermi nel Vaticano, ammirando affreschi o rubando limoni per la stamina – un tocco bizzarro ma divertente. I set piece, come un volo su un aereo rubato, sono spettacolari e catturano il ritmo dei film.

6. Estetica e Tecnica: Bellezza e qualche intoppo

Visivamente, Indiana Jones e l’Antico Cerchio è spettacolare. Gli ambienti, dal Vaticano illuminato da candele alle piramidi sotto il sole, sono dettagliati e immersivi, con texture che brillano su PS5 e PC di fascia alta. L’illuminazione dinamica e i contrasti (es. giungle umide vs deserti aridi) creano un senso di scala epico. Tuttavia, su Xbox Series S i cali di risoluzione sono evidenti, e su PC (con RTX 3080) ho visto stuttering in aree affollate.

L’audio è un capolavoro: la colonna sonora epica, i suoni dei pugni e il fruscio della frusta sono perfetti. Il doppiaggio, con Baker, Gavrilis e David Shaughnessy come Marcus Brody, è impeccabile. Tecnicamente, però, ci sono problemi: l’IA nemica è prevedibile, e le transizioni tra prima e terza persona sono goffe. Bug minori, come nemici incastrati, non rovinano l’esperienza, ma si notano. Su PS5, la versione più recente, il gioco è più fluido.

7. Multiplayer e Social: Un’avventura solitaria

Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un’esperienza single-player senza multiplayer o componenti social. La narrazione e l’esplorazione sono pensate per un’avventura personale, e questo si sposa bene con l’atmosfera da film di Indy. L’assenza di modalità cooperative o hub sociali non è un difetto, ma i fan di giochi come Destiny potrebbero sentirne la mancanza. La rigiocabilità dipende dalle missioni secondarie e dai collectible, che possono aggiungere altre 10-15 ore.

8. Confronto con la Saga: Il vero erede di Raiders

Rispetto ai giochi passati, come Infernal Machine o Emperor’s Tomb, Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un’evoluzione. Evita il modello Uncharted, optando per un mix di stealth e avventura in prima persona ispirato a Dishonored e Chronicles of Riddick. La storia è più vicina a Raiders e Crusade che a Crystal Skull o Dial of Destiny, con un Indy al suo apice. Rispetto a Fate of Atlantis, manca la profondità narrativa, ma eccelle in immersività e spettacolo. È il miglior gioco di Indy dai tempi di LucasArts.

9. Conclusioni: Per chi è questo gioco?

Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un sogno per i fan di Indy e gli amanti di avventure open world. Se ami esplorare, risolvere enigmi e combattere nazisti con stile, questo gioco ti conquisterà. I novizi troveranno un’esperienza accessibile, con difficoltà regolabili e suggerimenti. Tuttavia, la furtività basilare e le missioni secondarie ripetitive potrebbero deludere chi cerca un gameplay rivoluzionario. Con 15-30 ore di contenuti, è un viaggio che vale il prezzo, soprattutto su PS5 o PC.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio

10. Voto Finale e Considerazioni Personali

Voto: 8.2/10

Come scrivevo su comegiocare.info, Indiana Jones e l’Antico Cerchio è il ritorno di Indy che sognavo. Oscillare con la frusta sopra una tomba, pestare un nazista con un candelabro o scattare una foto alla Sfinge: ogni momento mi ha fatto sentire l’archeologo che volevo essere da bambino. La furtività semplicistica e qualche bug mi hanno fatto storcere il naso, ma l’atmosfera, il doppiaggio e gli ambienti sontuosi hanno conquistato il mio cuore. Ora scusate, devo trovare un artefatto prima che lo prendano i nazisti!

Domande Frequenti

  1. Cos’è Indiana Jones e l’Antico Cerchio?
    Indiana Jones e l’Antico Cerchio è un action-adventure in prima persona di MachineGames, ambientato nel 1937, dove Indy caccia un artefatto legato al misterioso “Antico Cerchio”. È uscito il 9 dicembre 2024 su Xbox e PC, e il 17 aprile 2025 su PS5.
  2. Qual è la trama del gioco?
    Indy insegue un artefatto rubato da Locus, un colosso nazista, per impedire ai nazisti di sfruttare il potere dell’Antico Cerchio. La storia, tra Raiders e Crusade, porta Indy dal Vaticano a Giza e oltre.
  3. Com’è la prospettiva in prima persona?
    La visuale in prima persona immerge nel ruolo di Indy, rendendo esplorazione e puzzle più immediati. Tuttavia, le transizioni alla terza persona per platforming sono goffe.
  4. Quali sono le meccaniche principali?
    Il gioco combina furtività, combattimento corpo a corpo (con frusta e pugni), puzzle e esplorazione open world. La frusta è versatile per navigazione e attacchi.
  5. La furtività è ben fatta?
    La furtività è funzionale ma basilare: l’IA nemica ha coni visivi limitati, rendendo facile aggirare guardie. I travestimenti aggiungono varietà, ma l’IA è prevedibile.
  6. I puzzle sono difficili?
    I puzzle, come glifi o leve, sono soddisfacenti ma raramente complessi. Un sistema di suggerimenti tramite foto aiuta senza essere invadente.
  7. Com’è la performance tecnica?
    Su PS5 e PC di fascia alta, il gioco è fluido con visuali spettacolari. Su Xbox Series S ci sono cali di risoluzione, e su PC si notano stuttering in aree dense.
  8. C’è il multiplayer?
    No, Indiana Jones e l’Antico Cerchio è solo single-player, con focus su storia ed esplorazione.
  9. Quanto dura il gioco?
    La storia principale dura 15-20 ore. Con missioni secondarie e collectible, puoi arrivare a 30 ore.
  10. Vale la pena per i fan di Indy?

    Assolutamente! È il miglior gioco di Indy dai tempi di LucasArts, con un’atmosfera che ricorda Raiders e Crusade. Qualche difetto non rovina l’avventura.

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